27/2/25
Ci sono storie che sembrano scritte per essere raccontate ad alta voce, con le parole che prendono vita e che aspettano di essere accompagnate dalla musica per amplificare il loro potere evocativo.
"L'antico amore" è una di queste.
Venerdì 21 marzo alle ore 19.00 Maurizio ci condurrà alla scoperta del suo nuovo romanzo, il primo in cui il mistero si dissolve completamente per lasciare posto all’amore. Un amore che cambia forma, ma non sostanza. Che sfida il tempo, attraversando il presente, il passato e un tempo ancora più lontano, portando con sé l'eco immortale di parole antiche, nate per raccontare la passione e il desiderio, il tormento e la bellezza dell’amore eterno.
Ad accompagnarlo in questa narrazione intensa e avvolgente, le musiche evocative di Marco Zurzolo e Rocco Zaccagnino, capaci di trasformare ogni nota in emozione, e le interpretazioni di Marianita Carfora, Alfredo Mundo e Alessio Sica, che daranno voce e corpo alle parole.
Sarà un’immersione totale in una storia che parla di noi, di ciò che resta e di ciò che ritorna, di passioni incancellabili e destini intrecciati. Una serata che ci dimostrerà ancora una volta che è l'amore quell'unico sottilissimo filo che tiene insieme, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, tutta la nostra esistenza.
ECCO TUTTI I DETTAGLI PER PARTECIPARE ⬇
🗓 Venerdì 21 marzo 2025 | Ore 19.00
📖 Spettacolo reading di "L'anticoamore"
👤Con Maurizio de Giovanni, Marianita Carfora, Alfredo Mundo, Alessio Sica. Musiche di Marco Zurzolo con Rocco Zaccagnino, Regia di Annamaria Russo
📍 MILANO | Auditorium Monte Rosa91
🚦Ingresso libero con prenotazione
Sarà possibile acquistare il libro presso libreria Ubik
Segue firmacopie
27/2/25
Milano è una città ricca di musei, e negli ultimi anni se ne sono aggiunti di nuovi. Per esplorare più approfonditamente questo mondo arriva MuseoCity, l’iniziativa diffusa promossa e coordinata dal Comune di Milano|Cultura er ealizzata in collaborazione con l’Associazione MuseoCity.
Dall’2 all’8 marzo gli oltre 100 musei e istituzioni coinvolti aprono al pubblico le loro porte, proponendo centinaia di appuntamenti tra visite guidate, laboratori perbambini, conferenze, incontri, iniziative speciali.
Monte Rosa 91 e Parco della Luce hanno aderito a questa iniziativa per portare i cittadini a esplorare la nostra collina interna alta tredici metri, estesa sudiecimila metri quadrati, coperta di lecci, querce e liquidambar. e a godere del percorso che porta alla scoperta di tre opere d’arte site-specific,f ruibili gratuitamente dai visitatori. Il progetto, ideato e curato da Helga Marsala per Artribune Produzioni ruota intorno alle tre grandio pere d’arte di Mario Airò («Ottava d’oro, ottava di piombo», 2023), Stefano Arienti («Filari di pioppi», 2023)e Loris Cecchini («The orbital promenade, chorus of solstices»,2023). Al centro del percorso artistico c’è il tema della luce, intrecciato conquello della natura: un orizzonte complesso che è insieme scientifico, estetico, poetico, filosofico. Declinate in chiave scultorea o pittorica, le opere generano una progressione luminosa: dagli spazi chiusi del pianterreno alla sommità della collina, dalle frequenze artificiali dei led fino alla luce del giorno, che all’interno filtra attraverso il soffitto a vetri.
In occasione di Museo City sarà possibile aderire nella giornata dell’8 marzo a due visite guidate, ore 11 e ore 12. Gaia Manzini, la direttrice artistica di Monte Rosa 91 vi porterà a scoprire il cuore pulsante del building e a godere della sua atmosfera unica e ricca d’ispirazione.
4/2/25
28 febbraio
Born in the U.S.A
J. Williams The Terminal
A. Copland
Appalachian Spring G. Gershwin Rapsodia in blu Medley da “Porgy and Bess” Solisti di Milano Classica
Stefano Ligoratti, pianista e concertatore Un viaggio musicale straordinario attraverso l’immensità degli Stati Uniti, alla scoperta delle sue radici più profonde e delle sue espressioni artistiche più vive. Born in the U.S.A. è più di un concerto: è un omaggio alla musica americana, capace di raccontare il profondo legame tra uomo e natura, tradizione e innovazione, un’autentica celebrazione delle storie e dei paesaggi che definiscono l’identità di una nazione. Con la concertazione di Stefano Ligoratti, che si esibirà anche come solista nell’iconica Rhapsody in Blue di George Gershwin nell’arrangiamento per ensemble di Melos Factory, i Solisti di Milano Classica intrecceranno capolavori senza tempo che catturano l’essenza degli Stati Uniti, a partire da Appalachian Spring il capolavoro di Aaron Copland che celebra la natura selvaggia americana e il rinnovamento spirituale. Le sue note limpide e vibranti ci conducono nel cuore delle montagne degli Appalachi, dove la bellezza della natura si fonde con la resilienza dell’animo umano.
4/2/25
Domenica 23 febbraio, ore 16 e ore 18
Format “Dentro l’orchestra”
L. van Beethoven
Sinfonia n. 1 in do maggiore Op. 21
Orchestra Sinfonica Milano Classica Lorenzo Passerini, direttore Progetto in collaborazione con Orchestra Antonio Vivaldi
Immaginate di entrare in una sala dove la musica non è solo qualcosa da ascoltare, ma un’esperienza totale, avvolgente, un’emozione che vi circonda da ogni lato. Benvenuti al nostro nuovo format Dentro l’orchestra, dove la musica prende vita davanti e intorno a voi.
Per la prima volta, il pubblico non si limita ad assistere, ma diventa parte dell’esecuzione stessa: seduti intorno agli orchestrali, alcuni persino dentro l'orchestra, il suono vi avvolgerà da ogni angolo. Sentirete il fruscio degli archi, il respiro dei fiati, il battito del timpano come se foste al centro del cuore pulsante della musica. Ogni nota sarà una vibrazione che percorrerà l’aria e il vostro corpo, ogni passaggio vi catturerà in un turbinio di emozioni che solo un capolavoro come la Sinfonia n. 1 di Beethoven può evocare.
Mentre l’Orchestra Sinfonica Milano Classica, diretta dal M° Lorenzo Passerini, prova e si prepara, avrete l’opportunità di osservare da vicino il lavoro che si nasconde dietro l’esecuzione, di percepire la concentrazione degli artisti, di ascoltare dettagli che sfuggono da una normale distanza da spettatore. Poi, al momento dell’esecuzione, sarete avvolti dalla potenza di Beethoven come mai prima d’ora, con la sensazione di essere parte di un’opera che trascende il semplice concerto e diventa una condivisione totale di arte e passione.
27/1/25
MEGLIO STASERA CHE DOMANI O MAI
con Camilla Barbarito (voce), Fabio Marconi (chitarra), Alberto Pederneschi (batteria), Carlo Nicita (flauto), Adalberto Ferrari (clarinetto), Jimmy Catagnoli (sax)
Camilla Barbarito, star dell'underground e voce fuoriclasse, propone un concerto speciale. Insieme a cinque musicisti estrae dodici istantanee sonore da alcuni dei film che popolano il nostro immaginario. Ciascuna rappresenta una diversa sfumatura sentimentale, ciascuna pulsa sotto l’influsso di un’emozione.
Le colonne sonore sono creatività allo stato puro, nate dall’estro di compositori di un tempo e suonate divinamente da una stirpe eccellente di strumentisti per trasformare la bidimensione della pellicola in vibrazioni gravide di emozioni in continua mutazione.
Palpitante, vivido medium capace di fomentare sogni diurni collettivi, il cinema è la quintessenza della visionarietà umana, e dei suoi sentimenti. E la musica è la fluida linfa che ne nutre e irrora la nervatura.
In Meglio stasera che domani o mai Camilla Barbarito e la sua orchestra rendono omaggio a Nino Rota, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Fiorenzo Carpi, Lina Wertmüller.
Durante l'evento sono previste riprese foto e video; partecipando autorizzi Monte Rosa 91 a usare le immagini sui canali social e digital (instagram.com/mr91milano/ e monterosa91.it)
25/1/25
"C'è nella maternità uno strano potere" ha scritto Virginia Woolf.
Un potere autarchico, ancestrale, spaventoso con cui chi nasce in un corpo di donna a un certo punto inevitabilmente si confronta per accoglierlo o rifiutarlo, per inseguirlo, evitarlo o circoscriverlo, per esaltarlo o snobbarlo, più spesso per abbracciare le contraddizioni e la complessità che ogni storia porta con sé. Da Adrienne Rich a Rachel Cusk, da Adriana Cavarero a Elena Ferrante, da Annie Ernaux ad Anne Sexton, Nadia Terranova crea una costellazione letteraria, poetica e filosofica, riprendendo alcuni fili del suo romanzo appena uscito Quello che so di te (Guanda), per guardare insieme dentro al buio e alle luci di uno dei nodi più mutevoli e cruciali della storia delle donne.
16 febbraio ore 18 - Auditorium
ingresso libero, prenotazione obbligatoria
Durante l’evento verranno fatte riprese foto e video, partecipando all’evento autorizzi Monte Rosa 91 e Parco della Luce ad usare le immagini sui loro canali social (instagram.com/mr91milano/)e digital (monterosa91.it/).